Architettura bizantina e iconografia

Gli architetti bizantini, tra i quali erano presenti numerosi cittadini dell’Impero che ora definiremmo italiani e che si erano trasferiti nella nuova capitale, continuarono la tradizione dell’architettura romana. Lo fecero costruendo una serie di magnifiche chiese ed edifici religiosi durante l’epoca della prima arte cristiana, come ad esempio la Chiesa di Chora (333), quella di Hagia Irene (360) e la Chiesa di San Sergio e Bacco, tutte a Istanbul.

Byzantine architecture and iconographyOltre a queste, sono da ricordare la Chiesa di Santa Sofia a Sofia, in Bulgaria (527-65), l’impressionante Chiesa di Hagia Sophia (532-37), che sostituì la Cattedrale di Costantinopoli, e la Chiesa di Santa Sofia a Salonicco. Tra i più grandi edifici civili ricordiamo il Grande Palazzo di Costantinopoli e la Basilica Cisterna.

Le nuove tecniche architettoniche

Le nuove tecniche architettoniche includevano l’uso di sezioni concave triangolari in muratura, note come pennacchi, che servivano per portare il peso della cupola degli edifici. Questo portò alla costruzione di cupole più grandi e magnifiche, garantendo un maggiore spazio aperto all’interno dell’edificio, come mostra la Basilica di Santa Sofia.

I nuovi metodi decorativi includevano l’introduzione dei mosaici in vetro, in sostituzione della pietra usata dai romani. Gli interni delle chiese furono riccamente decorati con l’arte bizantina, le cui tecniche consistevano nella doratura, nei murali e nelle sculture in rilievo, ma non nelle statue, in quanto queste non erano venerate come icone.

L’utilizzo delle icone nell’architettura religiosa bizantina

Nella tradizione bizantina o ortodossa orientale dell’arte cristiana, solo le immagini piatte o le sculture a bassorilievo sono ammesse. Questa tradizione culturale, infatti, riteneva che le rappresentazioni tridimensionali glorificassero l’aspetto umano della carne piuttosto che la natura divina dello spirito.

Lo stile bizantino adottato nell’iconografia era altamente stilizzato, con l’obiettivo di presentare la teologia in un modo molto semplice, rendendo possibile anche l’educazione e l’ispirazione degli analfabeti.

Ad esempio, il colore è molto importante: l’oro rappresentava lo splendore del cielo, il rosso la vita divina, il blu la vita umana, il bianco l’essenza di Dio.

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