Architettura greca del periodo classico

La storia dell’arte e dell’architettura nella Grecia antica è divisa in tre epoche fondamentali: il periodo arcaico (600-500 a.C.), il periodo classico (500-323 a.C.) e del periodo ellenistico (323-27 a.C.).

Greek of the classical period architectureIspirandosi alla teoria e alla pratica degli operai e costruttori egiziani, i greci sostituirono le strutture in legno degli edifici pubblici con delle strutture in pietra. Il calcare e il marmo vennero impiegati per le colonne e le pareti, mentre la terracotta per le tegole e gli ornamenti. Le decorazioni venivano fatte solitamente con i metalli, in particolare con il bronzo.

Purtroppo nessuno dei più grandi architetti, pittori e scultori greci di questa epoca ha avuto l’onore di godersi la meritata fama in vita perché non furono mai visti come artisti ma come commercianti. I primi nomi di architetti conosciuti risalgono al V secolo a.C.

Parlando degli edifici presenti in quel periodo, sicuramente più comuni tra quelli pubblici erano i templi, le strutture comunali, i teatri e gli stadi. In molti casi, questi edifici sono visibili ancora oggi in molte delle città della Grecia e del sud Italia, la cosiddetta Magna Grecia.

Metodi di edificazione presso i Greci

L’architettura greca utilizzava ancora semplici tecniche di costruzione con un’architrave. Fino all’epoca romana, quando venne sviluppato meglio l’arco, non ci furono grandi cambiamenti. Di conseguenza, gli architetti greci furono costretti a impiegare un gran numero di colonne in pietra di più per sostenere il sovraccarico delle travi orizzontali.

Inoltre, non potevano essere costruiti edifici con grandi spazi interni, senza avere file di colonne di supporto. Il formato di costruzione standard, utilizzato negli edifici pubblici come il Tempio di Hephaesteum ad Atene, impiegava grandi blocchi di roccia calcarea o di una pietra porosa conosciuta come tufo. Il marmo, essendo scarso e più prezioso, veniva riservato alla decorazione scultorea, fatta eccezione per i grandi edifici, come il Partenone sull’Acropoli.

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