Architettura romana: i nuovi progressi

Roman architectureA differenza dei greci, più creativi e intellettuali, i romani erano persone essenzialmente molto pratiche, con un gusto per l’ingegneria, la costruzione e le questioni militari.

Nella loro architettura, come nella loro arte, hanno preso in prestito molte cose dagli Etruschi (sistema idraulico e costruzione di archi) e anche dai Greci, che consideravano i loro antenati nel campo delle arti visive. Tuttavia senza l’arte romana, con il suo genio dedito alla copia e all’adattamento degli stili greci, la maggior parte delle realizzazioni artistiche dell’antichità greca sarebbe andato completamente perduto.

Priorità dell’architettura nell’antica Roma

L’architettura romana era al servizio delle esigenze dello stato romano, che era desideroso di impressionare, intrattenere e soddisfare una popolazione in crescita nelle aree urbane relativamente ristrette.

Il crescente desiderio di Roma di aumentare la sua potenza e maestà in tutta Italia e non solo si può notare negli edifici pubblici che dovevano essere imponenti, su larga scala e altamente funzionali.

Questo viene esemplificato da realizzazioni architettoniche romane con sistemi di drenaggio, acquedotti, come quello visibile Segovia. O anche gli 11 acquedotti della città di Roma.

Le costruzioni romane

L’architettura all’epoca romana assume una grande importanza: i ponti, le strade, le strutture comunali come i bagni pubblici (si vedano le Terme di Caracalla e le Terme di Diocleziano), gli impianti sportivi e gli anfiteatri (uno su tutti: il Colosseo) e i sistemi di riscaldamento centralizzato descrivono anche oggi quello che fu il grande sviluppo in questo campo.

La nascita delle città

Numerosi templi e teatri furono costruiti in questo periodo. Più tardi, gli architetti romani colsero l’opportunità di creare nuove città da zero, progettando piani urbanistici sulla base di due strade molto larghe, un asse nord-sud (il cardo) e un asse est-ovest (il decumano). Il centro della città si trovava all’incrocio delle due strade.

Inoltre si iniziarono a costruire edifici verticali: per esempio, Ostia, una ricca città portuale nei pressi di Roma, vantava una serie di blocchi di appartamenti da cinque piani, i progenitori dei moderni condomini.

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